Al Porto della Maremma sono disponibili posti barca…
Economia del Mare: siglata collaborazione Comando Capitanerie, Unioncamere e Assonat
Sono stati siglati a Roma lo scorso 20 novembre, presso la sede del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, il “protocollo d’intesa” e l'”accordo operativo” in tema di economia del mare.
L’accordo è stato firmato tra Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Unioncamere e Assonat, rappresentati rispettivamente dall’Ammiraglio Ispettore Capo Felicio Angrisano, dal Presidente Ferruccio Dardanello e dal Presidente di Assonat, Luciano Serra.
“La sottoscrizione – dichiara l’Ammiraglio Angrisano – è il frutto di un proficuo periodo di attenta sperimentazione, durato oltre un anno, nel corso del quale è stata individuata la Capitaneria di Gaeta, quale Autorità marittima pilota, per testare procedure informatizzate, finalizzate a ridurre la distanza tra Imprese e Istituzioni. Grazie ad un innovativo applicativo informatico, primo concreto risultato del Protocollo sottoscritto oggi, le imprese di pesca potranno interfacciarsi, attraverso un portale web, direttamente con le Capitanerie di porto per il disbrigo di pratiche amministrative, conseguendo così, una significativa semplificazione burocratica. Il nuovo sistema informatico, sperimentato con successo, una volta a regime, sarà esteso ai diversi Uffici territoriali del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e quindi a tutto il territorio nazionale”.
“L’economia del mare è ormai entrata a far parte delle linee di attività del sistema camerale sottolinea il Presidente Ferruccio Dardanello – e l’interoperabilità tra enti finalizzata a rendere facile la vita e la gestione delle imprese attraverso la semplificazione amministrativa è un tema strategico. L’impegno che oggi abbiamo sottoscritto concretizza quanto avevamo progettato un anno fa in occasione degli stati generali' delle Camere di Commercio per l’economia del mare ed è la prima tappa di un percorso che vuole coinvolgere altri enti e soggetti per lavorare insieme per rendere più competitive le nostre imprese. Conferma ne è nell’accordo operativo siglato con Assonat a valle del protocollo d’intesa con il Comando Generale delle Capitanerie di porto, che ci vede accrescere l’impegno a far sviluppare il settore della portualità turistica. Settore che ha un peso rilevante nella filiera del turismo marino e che movimenta risorse economiche e ricchezza anche in altri settori, come l’agroalimentare e la ristorazione”.
“Le battaglie volte alla tutela del turismo nautico e della portualità sono quanto mai urgenti e importanti in questo Paese spiega Serra – nonostante i finti ripensamenti e le finte aperture oggi ancora si pensa di poter colpire le imprese operanti in questo settore con leggi quanto meno discutibili. Abbiamo colto subito l’opportunità di ufficializzare un percorso già da tempo condiviso con Capitaneria di porto e Unioncamere perché siamo convinti che sia più che mai questo il momento in cui ci sia necessità di fare davvero squadra'”.
Nel suo complesso, l’economia del mare, delineata nell’ultimo rapporto di Unioncamere, conta circa 180mila imprese, che producono un valore aggiunto di 41,5 miliardi di euro pari al 3% del totale dell’economia nazionale (considerando l’indotto, diventano quasi 120 miliardi, pari all’8,5% dell’intera economia), occupano 808,8 mila persone (pari al 3,3% del totale Italia). Le sole filiere della cantieristica e della pesca, inoltre, esportano 4,5 miliardi di euro contribuendo per l’1,2% all’export nazionale. L’impatto economico generato dalle presenze turistiche nelle località balneari italiane è stimato in oltre 19 miliardi di euro, ovvero 1 miliardo in più rispetto al turismo nelle città d’arte. L’indotto di spesa complessivo del turismo nautico è poco meno di 1,5 miliardi di euro e la maggior parte di questa avviene nei pressi dei porti turistici.
